Vancouver 2010. Joubert: “Ho voglia di battere il mondo”
(SZNEws) 08 febbraio – Si affilano le lame in vista dei giochi. E Brian Joubert non è certo uno che ami sottrarsi alla guerra, almeno quella di tipo mediatico. E i giornalisti, ovviamente, ringraziano! In questi giorni ha rilasciato due interviste, una a Eurosport Francia e una a Sport365 Francia, vi riportiamo i passaggi più spiccatamente “joubertiani”.
Domanda: agli Europei hai preso un bello schiaffo, perché hai deciso di parteciparvi?
Joubert: ho voluto parteciparvi proprio per questo! Sapevo che la condizione mi avrebbe permesso di affrontare al meglio solo il programma corto. Per il libero non ero pronto. Ma sono un tipo che ogni tanto ha bisogno di, perdonate il termine, finire nella merda, di essere messo in ginocchio per poi reagire. E’ stata una buona sfida. Mi ha fatto ritrovare quella giusta “rabbia“. Ultimamente, sia in allenamento che in gara, sono stato un po’ troppo “gentile“. Ora ho solo un desiderio: “mangiare i miei avversari”. Non ho che un’immagine in testa, quella del podio di Tallinn, di me che stringevo la mano a Plushenko e Lambiel. Mi ha ferito. Ci penso tutti i giorni e non voglio si ripeta. Non voglio più fare regali e, soprattutto, non voglio più avere rimpianti.
Domanda: da quello che dici sembra che l’obiettivo sia stato centrato!
Joubert: sì ho voglia di battere il mondo. In questi anni ho lavorato molto su alcuni aspetti in cui ero carente, lato artistico e trottole soprattutto. Voglio dimostrare di essere migliorato, di potermi meritare il titolo di campione olimpico.
Domanda: come ti senti in vista di Vancouver?
Joubert: un po’ stanco. Parecchio. Gli Europei ci hanno confermato quanto avessi grossi problemi di condizione fisica sul libero. Abbiamo dovuto lavorare e modificare qualcosa nel metodo di allenamento. Quindi è normale che ora mi senta affaticato. Nei prossimi giorni dovrei cominciare a vederne i benefici e spero che tutto questo paghi il 16 e il 18 febbraio (rispettivamente giorno dello short e del libero, n.d.r.).


